La Bella Notizia di Gesù secondo Luca (Lc 3,15-16.21-22)

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In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: “Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.


Commento (e immagini) al Vangelo di domenica 9 Gennaio 2022 per bambini - Fano -


Tu che sei il Figlio, l’amato del Padre, sei entrato nell’acqua dei peccatori, nella mia acqua…a te, senza peccato, non serviva farti battezzare, ma hai scelto di farti bagnare nel mare dei nostri mali: ti sei lasciato immergere nei miei “non Ti credo”, “non mi fido di Te”, “mi arrangio da solo”, “lasciami decidere della mia vita come voglio”, “non seguo le Tue proposte perché non mi rendono libero…”; ti sei lasciato schiaffeggiare dalle onde del mio cuore duro ed egoista, dai flutti dei miei giudizi per i fratelli, dei miei “non mi interessa di te”, “non ho tempo da perdere con te”, “me la pagherai”, “non ti perdono e non voglio più vederti”, “non dimentico il male che mi hai fatto”, “arrangiati”… Mio Signore, amatissimo del Padre, Tu sai quanto quest’acqua peccaminosa sommerge la mia anima e la mia umanità fino a togliere ogni respiro di speranza, fino a fermare le pulsazioni della carità e della misericordia nel mio cuore, fino a chiudere i polmoni nell’isolamento e nella durezza, fino a spegnere i pensieri di bene. E Tu, solo per amore, per la tenerissima compassione profonda che scorre tra Te e il Padre, vieni nell’abisso del mio male per pescarmi fuori e farmi respirare la tua pazienza e la tua fedeltà… per farmi ascoltare la stessa voce celeste che dice anche a me e ad ogni fratello e sorella: Figlio mio, in te metto tutto il mio amore. Mio Signore, prediletto, donami di non dimenticarmi, mai nelle mie giornate, il tuo scendere nel mare del mio male per liberare in me un soffio nuovo e una figliolanza amata. Donami di aiutare sempre i miei fratelli e le mie sorelle, presi dalla sofferenza, dall’angoscia e dalla disperazione, a ricordare e credere al vero nome con cui tu li chiami dal cielo: Figlio mio, Figlia mia, amati per sempre.

 

 

 





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