La Bella Notizia di Gesù secondo Giovanni (13,31-33a.34-35)

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Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Cantalavita | vita… solo chi ne scopre il senso può cantarne la bellezza

Signore Gesù, ho sempre avvertito una sorta di resistenza, di “allergia” immediata a parole come comandamento. Sono figlio di questa mentalità dove la verità è sempre legata al ciò che sento e la libertà si muove solo se viene spontaneo. Ho proprio bisogno che Tu, mio Dio, mi evangelizzi il cuore, la mente, la volontà. Tu mi comandi di amare, ma…se devo… l’amore è ancora tale? Non è piuttosto sforzo a scapito del sentimento? Tu che conosci i giorni e le stagioni di ogni persona, mi ricordi che nei rapporti di bene, non c’è solo il tempo della spontaneità, come quando si è innamorati, ma anche la stagione della fedeltà pacifica e quotidiana, dove ci si deve scegliere ogni volta. Non c’è solo il tempo dell’emozione, che è un gran bel motorino di avviamento, ma anche la stagione del sentimento stabile e solidificato da tanti gesti ripetuti, come il bacio di mamma e papà al bimbo al risveglio o prima di dormire, come l’andare al lavoro per i figli, come il preparare il pranzo ogni giorno, come le premure quando in casa uno sta male, come… Non c’è solo il tempo del va tutto bene, ma anche il periodo delle incomprensioni, dei conflitti, dove deve comandare la memoria del tanto amore già vissuto e scambiato. Grazie, mio Dio, che mi comandi di amare, perché nella mia debolezza farei presto a tirarmi indietro o a scegliere l’illusione del finchè me la sento. Con la memoria di quanto tu mi hai amato fino alla fine, fino a darti tutto per me e i miei fratelli e sorelle, rendimi trasparente di te, amante fino alla fine, come te, perché chi incontra il mio volto riconosca che ti appartengo.

 





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