{"id":9454,"date":"2020-10-31T08:47:00","date_gmt":"2020-10-31T07:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/?p=9454"},"modified":"2020-10-31T08:49:02","modified_gmt":"2020-10-31T07:49:02","slug":"enciclica-fratelli-tutti-capitolo-1-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/enciclica-fratelli-tutti-capitolo-1-terza-parte\/","title":{"rendered":"ENCICLICA \u201cFRATELLI TUTTI\u201d \u2013 Capitolo 1: Terza parte"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi,\u00a0<em>continuiamo a rendere disponibile\u00a0<\/em>in questo spazio, paragrafo dopo paragrafo, il testo dell\u2019ultima enciclica di Papa Francesco. Lo pubblicheremo \u201ca\u00a0 puntate\u201d, in modo da lasciarci il tempo di riflettere, meditare, gustare ma anche di confrontarci con la nuova Enciclica del Santo Padre.<\/p>\n<p>Il testo integrale lo trovate al seguente link:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">papa-francesco_2020 10 03_enciclica-fratelli-tutti.html.<\/a><\/p>\n<h3>cap.1 terza parte<\/h3>\n<h2><a name=\"_Toc53238173\"><\/a>L\u2019illusione della comunicazione<\/h2>\n<ol>\n<li>Paradossalmente, mentre crescono atteggiamenti chiusi e intolleranti che ci isolano rispetto agli altri, si riducono o spariscono le distanze fino al punto che viene meno il diritto all\u2019intimit\u00e0. Tutto diventa una specie di spettacolo che pu\u00f2 essere spiato, vigilato, e la vita viene esposta a un controllo costante. Nella comunicazione digitale si vuole mostrare tutto ed ogni individuo diventa oggetto di sguardi che frugano, denudano e divulgano, spesso in maniera a<a href=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/comunicazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9459\" src=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/comunicazione.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"178\" \/><\/a>nonima. Il rispetto verso l\u2019altro si sgretola e in tal modo, nello stesso tempo in cui lo sposto, lo ignoro e lo tengo a distanza, senza alcun pudore posso invadere la sua vita fino all\u2019estremo.<\/li>\n<li>D\u2019altra parte, i movimenti digitali di odio e distruzione non costituiscono \u2013 come qualcuno vorrebbe far credere \u2013 un\u2019ottima forma di mutuo aiuto, bens\u00ec mere associazioni contro un nemico. Piuttosto, \u00abi media digitali possono esporre al rischio di dipendenza, di isolamento e di progressiva perdita di contatto con la realt\u00e0 concreta, ostacolando lo sviluppo di relazioni interpersonali autentiche\u00bb.<u>[46]<\/u> C\u2019\u00e8 bisogno di gesti fisici, di espressioni del volto, di silenzi, di linguaggio corporeo, e persino di profumo, tremito delle mani, rossore, sudore, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 parla e fa parte della comunicazione umana. I rapporti digitali, che dispensano dalla fatica di coltivare un\u2019amicizia, una reciprocit\u00e0 stabile e anche un consenso che matura con il tempo, hanno un\u2019apparenza di socievolezza. Non costruiscono veramente un \u201cnoi\u201d, ma solitamente dissimulano e amplificano lo stesso individualismo che si esprime nella xenofobia e nel disprezzo dei deboli. La connessione digitale non basta per gettare ponti, non \u00e8 in grado di unire l\u2019umanit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc53238174\"><\/a>Agg<a href=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/agressivit\u00e02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9458 alignright\" src=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/agressivit\u00e02.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"213\" \/><\/a>ressivit\u00e0 senza pudore<\/h2>\n<ol start=\"3\">\n<li>Proprio mentre difendono il proprio isolamento consumistico e comodo, le persone scelgono di legarsi in maniera costante e ossessiva. Questo favorisce il pullulare di forme insolite di aggressivit\u00e0, di insulti, maltrattamenti, offese, sferzate verbali fino a demolire la figura dell\u2019altro, con una sfrenatezza che non potrebbe esistere nel contatto corpo a corpo perch\u00e9 finiremmo per distruggerci tutti a vicenda. L\u2019aggressivit\u00e0 sociale trova nei dispositivi mobili e nei computer uno spazio di diffusione senza uguali.<\/li>\n<li>Ci\u00f2 ha permesso che le ideologie abbandonassero ogni pudore. Quello che fino a pochi anni fa non si poteva dire di nessuno senza il rischio di perdere il rispetto del mondo intero, oggi si pu\u00f2 esprimere nella maniera pi\u00f9 cruda anche per alcune autorit\u00e0 politiche e rimanere impuniti. Non va ignorato che \u00aboperano nel mondo digitale giganteschi interessi economici, capaci di realizzare forme di controllo tanto sottili quanto invasive, creando meccanismi di manipolazione delle coscienze e del processo democratico. Il funzionamento di molte piattaforme finisce spesso per favorire l\u2019incontro tra persone che la pensano allo stesso modo, ostacolando il confronto tra le differenze. Questi circuiti chiusi facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio\u00bb.<u>[47]<\/u><\/li>\n<li>Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che \u00abpossono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui\u00bb.<u>[48]<\/u> Cos\u00ec facendo, quale contributo si d\u00e0 alla fraternit\u00e0 che il Padre comune ci propone?<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc53238175\"><\/a>Informazione senza saggezza<\/h2>\n<ol start=\"6\">\n<li>La vera saggezza presuppone l\u2019incontro con la realt\u00e0. Ma oggi tutto si pu\u00f2 produrre, dissimulare, modificare. Questo fa s\u00ec che l\u2019incontro diretto con i limiti della realt\u00e0 diventi insopportabile. Di conseguenza, si attua un meccanismo di \u201cselezione\u201d e si crea l\u2019abitudine di separare immediatamente ci\u00f2 che mi piace da ci\u00f2 che non mi piace, le cose attraenti da quelle spiacevoli. Con la stessa logica si scelgono le persone con le quali si decide di condividere il mondo. Cos\u00ec le persone o le situazioni che hanno ferito la nostra sensibilit\u00e0 o ci sono risultate sgradite oggi semplicemente vengono eliminate nelle reti virtuali, costruendo un circolo virtuale che ci isola dal mondo in cui viviamo.<\/li>\n<li>Il mettersi seduti ad ascoltare l\u2019altro, caratteristico di un incontro umano, \u00e8 un paradigma di atteggiamento accogliente, di chi supera il narcisismo e accoglie l\u2019altro, gli presta attenzione, gli fa spazio nella propria cerchia. Tuttavia, \u00abil mondo di oggi \u00e8 in maggioranza un mondo sordo [\u2026]. A volte la velocit\u00e0 del mondo moderno, la frenesia ci impedisce di ascoltare bene quello che dice l\u2019altra persona. E quando \u00e8 a met\u00e0 del suo discorso, gi\u00e0 la interrompiamo e vogliamo risponderle mentre ancora non ha finito di parlare. Non bisogna perdere la capacit\u00e0 di ascolto\u00bb. San Francesco d\u2019Assisi \u00abha ascoltato la voce di Dio, ha ascoltato la voce del povero, ha ascoltato la voce del malato, ha ascoltato la voce della natura. E tutto questo lo trasforma in uno stile di vita. Spero che il seme di San Francesco cresca in tanti cuori\u00bb.<u>[49]<\/u><\/li>\n<li>Venendo meno il silenzio e l\u2019ascolto, e trasformando tutto in battute e messaggi rapidi e impazienti, si mette in pericolo la struttura basilare di una saggia comunicazione umana. Si crea un nuovo stile di vita in cui si costruisce ci\u00f2 che si vuole avere davanti, escludendo tutto quello che non si pu\u00f2 controllare o conoscere superficialmente e istantaneamente. Tale dinamica, per sua logica intrinseca, impedisce la riflessione serena che potrebbe condurci a una saggezza comune.<a href=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/imagsaggezzaes.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9457\" src=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/imagsaggezzaes.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"178\" \/><\/a><\/li>\n<li>Possiamo cercare insieme la verit\u00e0 nel dialogo, nella conversazione pacata o nella discussione appassionata. \u00c8 un cammino perseverante, fatto anche di silenzi e di sofferenze, capace di raccogliere con pazienza la vasta esperienza delle persone e dei popoli. Il cumulo opprimente di informazioni che ci inonda non equivale a maggior saggezza. La saggezza non si fabbrica con impazienti ricerche in internet, e non \u00e8 una sommatoria di informazioni la cui veracit\u00e0 non \u00e8 assicurata. In questo modo non si matura nell\u2019incontro con la verit\u00e0. Le conversazioni alla fine ruotano intorno agli ultimi dati, sono meramente orizzontali e cumulative. Non si presta invece un\u2019attenzione prolungata e penetrante al cuore della vita, non si riconosce ci\u00f2 che \u00e8 essenziale per dare un senso all\u2019esistenza. Cos\u00ec, la libert\u00e0 diventa un\u2019illusione che ci viene venduta e che si confonde con la libert\u00e0 di navigare davanti a uno schermo. Il problema \u00e8 che una via di fraternit\u00e0, locale e universale, la possono percorrere soltanto spiriti liberi e disposti a incontri reali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc53238176\"><\/a>Sottomissioni e disprezzo di s\u00e9<\/h2>\n<ol start=\"10\">\n<li>Alcuni Paesi forti dal punto di vista economico vengono presentati come modelli culturali per i Paesi poco sviluppati, invece di fare in modo che ognuno cresca con lo stile che gli \u00e8 peculiare, sviluppando le proprie capacit\u00e0 di innovare a partire dai valori della propria cultura. Questa nostalgia superficiale e triste, che induce a copiare e comprare piuttosto che creare, d\u00e0 luogo a un\u2019autostima nazionale molto bassa. Nei settori benestanti di molti Paesi poveri, e a volte in coloro che sono riusciti a uscire dalla povert\u00e0, si riscontra l\u2019incapacit\u00e0 di accettare caratteristiche e processi propri, cadendo in un disprezzo della propria identit\u00e0 culturale, come se fosse la causa di tutti i mali.<a href=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/sottomissionejpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9456\" src=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/sottomissionejpg.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/a><\/li>\n<li>Demolire l\u2019autostima di qualcuno \u00e8 un modo facile di dominarlo. Dietro le tendenze che mirano ad omogeneizzare il mondo, affiorano interessi di potere che beneficiano della scarsa stima di s\u00e9, nel momento stesso in cui, attraverso i media e le reti, si cerca di creare una nuova cultura al servizio dei pi\u00f9 potenti. Da ci\u00f2 traggono vantaggio l\u2019opportunismo della speculazione finanziaria e lo sfruttamento, dove i poveri sono sempre quelli che perdono. D\u2019altra parte, ignorare la cultura di un popolo fa s\u00ec che molti leader politici non siano in grado di promuovere un progetto efficace che possa essere liberamente assunto e sostenuto nel tempo.<\/li>\n<li>Si dimentica che \u00abnon c\u2019\u00e8 peggior alienazione che sperimentare di non avere radici, di non appartenere a nessuno. Una terra sar\u00e0 feconda, un popolo dar\u00e0 frutti e sar\u00e0 in grado di generare futuro solo nella misura in cui d\u00e0 vita a relazioni di appartenenza tra i suoi membri, nella misura in cui crea legami di integrazione tra le generazioni e le diverse comunit\u00e0 che lo compongono; e anche nella misura in cui rompe le spirali che annebbiano i sensi, allontanandoci sempre gli uni dagli altri\u00bb.<u>[50]<\/u><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc53238177\"><\/a>Speranza<\/h2>\n<ol start=\"13\">\n<li>Malgrado queste dense ombre, che non vanno ignorate, nelle pagine seguenti desidero dare voce a tanti percorsi di speranza. Dio infatti continua a seminare nell\u2019umanit\u00e0 semi di bene. La recente pandemia ci ha permesso di recuperare e apprezzare tanti compagni e compagne di viaggio che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. Siamo stati capaci di riconoscere che le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone ordinarie che, senza dubbio,<a href=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9455 alignright\" src=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe-640x400.jpg 640w, https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/BUONGIORNO-DI-SPERANZAe.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> hanno scritto gli avvenimenti decisivi della nostra storia condivisa: medici, infermieri e infermiere, farmacisti, addetti ai supermercati, personale delle pulizie, badanti, trasportatori, uomini e donne che lavorano per fornire servizi essenziali e sicurezza, volontari, sacerdoti, religiose,\u2026 hanno capito che nessuno si salva da solo.<u>[51]<\/u><\/li>\n<li>Invito alla speranza, che \u00abci parla di una realt\u00e0 che \u00e8 radicata nel profondo dell\u2019essere umano, indipendentemente dalle circostanze concrete e dai condizionamenti storici in cui vive. Ci parla di una sete, di un\u2019aspirazione, di un anelito di pienezza, di vita realizzata, di un misurarsi con ci\u00f2 che \u00e8 grande, con ci\u00f2 che riempie il cuore ed eleva lo spirito verso cose grandi, come la verit\u00e0, la bont\u00e0 e la bellezza, la giustizia e l\u2019amore. [\u2026] La speranza \u00e8 audace, sa guardare oltre la comodit\u00e0 personale, le piccole sicurezze e compensazioni che restringono l\u2019orizzonte, per aprirsi a grandi ideali che rendono la vita pi\u00f9 bella e dignitosa\u00bb.<u>[52]<\/u> Camminiamo nella speranza.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>&#8230;.continua la prossima settimana con il secondo capitolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi,\u00a0continuiamo a rendere disponibile\u00a0in questo spazio, paragrafo dopo paragrafo, il testo dell\u2019ultima enciclica di Papa Francesco. 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