{"id":3986,"date":"2015-09-05T17:02:12","date_gmt":"2015-09-05T15:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/?p=3986"},"modified":"2015-09-12T10:35:57","modified_gmt":"2015-09-12T08:35:57","slug":"don-marco-si-congeda-dalle-tre-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/don-marco-si-congeda-dalle-tre-comunita\/","title":{"rendered":"Don Marco si congeda dalle tre comunit\u00e0: I saluti"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff9900\">Profumo di pane spezzato&#8230; Grazie di cuore!<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3987 alignright\" src=\"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/03-300x216.jpg\" alt=\"03\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/03-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/03-110x80.jpg 110w, https:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/03.jpg 430w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tra un scatolone e l\u2019altro, tra una borsa e l\u2019altra, tra un campo scuola e l\u2019altro in questa estate mi \u00e8 capitata tra le mani una sportina di carta delle paoline. Dentro c\u2019erano alcuni cartoncini realizzati in occasione della ordinazione sacerdotale il 24 maggio 2009\u2026 \u201c<i>avanzi messi via per qualche occasione<\/i>\u201d mi dicevo. E mi sa che l\u2019occasione \u00e8 arrivata.\u00a0 Quel cartoncino riporta il particolare di un mosaico realizzato da padre Rupnik dal titolo <i>Ges\u00f9 spezza il pane sul costato<\/i> e mostra il Risorto nel gesto di spezzare il pane eucaristico proprio sopra i segni della passione sopra il costato aperto. Mi colp\u00ec allora, e continua ad affascinarmi oggi, questa immagine, soprattutto se legata al ministero di un presbitero. Un prete nella chiesa ma anche nel mondo, anche per chi non crede o non sa se crede o no , \u00e8 chiamato ad essere riflesso, continuazione di quel pane spezzato. \u00c8 chiamato a cibarsi continuamente del Corpo di Cristo e ad offrirlo ai discepoli di ogni tempo. Prima di tutto con i sacramenti nei quali Cristo agisce in mezzo al suo popolo anche grazie alla disponibilit\u00e0 di un presbitero. Ma quel pane spezzato continua ad essere donato anche nel corpo spezzato e donato di chi segue Cristo. \u00c8 qui che sento nel cuore una grande gratitudine per il ministero che Ges\u00f9 e la chiesa hanno messo nelle mie mani; e nasce grande di riconoscenza per voi, amici delle comunit\u00e0 di Zero Branco, S. Alberto e Scandolara che per me e per i miei primi sei anni di prete siete stati l\u2019occasione, il luogo, le comunit\u00e0, il grembo, la famiglia nella quale iniziare a credere di pi\u00f9 in Ges\u00f9 da prete, spezzando il Suo corpo e il mio corpo per voi. In questa lunga e intensa estate, tra i monti della Liguria, le strade di Roma, le vette bellunesi, veronesi e vicentine, nei chilometri in macchina e in treno ho avuto modo di ascoltare e ascoltarmi, alla conclusione di questo tempo di servizio con voi. Vi assicuro che sono affiorati alla memoria del cuore tantissimi volti, tante storie condivise. Questi sei anni a Zero Branco e Sant\u2019Alberto e tre anche a Scandolara sono stati il luogo della mia crescita, dei primi passi del mio ministero.\u00a0 Dopo sei anni devo fare i conti con il tempo e riconoscere che il mio spezzarmi spesso \u00e8 stato frenato dalla mia impreparazione, dalla paura di sbagliare, alla mia poca fede. Sono affiorati i volti e i nomi di persone e situazioni servite male dalle mie mani, dalle mie parole e dalle mie scelte, soprattutto all\u2019inizio di questo tempo insieme. Ci sono situazioni nelle quali il tempo, la disorganizzazione e la pigrizia non mi hanno permesso di arrivare. Vi chiedo di perdonarmi.\u00a0 Ma quello che rimane nel profondo del cuore \u00e8 la gioia: la gioia di aver fatto strada insieme, di aver costruito insieme un po\u2019 del Regno di Dio. La gioia di aver dimorato l\u2019uno nel cuore degli altri e di aver percorso insieme anche pagine dolorose di molte famiglie, di molti ragazzi e giovani, di molti di voi. La gioia di aver provato a costruire la chiesa di Ges\u00f9 nella concretezza della collaborazione tra parrocchie. La gioia di non sentirmi con voi e per voi un maestrino o un padrone ma un fratello e un compagno di strada. Vi ringrazio per le grandi testimonianze di fedelt\u00e0 e di dedizione alla Chiesa e al territorio che molti di voi hanno offerto ai miei giovani anni di ministero.\u00a0 Se posso, continuate a dedicarvi gli uni agli altri, anche come chiesa, come parrocchie, senza contare subito quello che \u00e8 mio o \u00e8 tuo\u2026 siamo tutti chiesa del Signore e fatelo a partire dalle famiglie: non misurate l\u2019amore! Un grazie speciale lo rivolgo a Ges\u00f9 per chi da vicino ha condiviso questi anni. Le consacrate delle nostre parrocchie, Suore Carmelitane e Cooperatrici Pastorali Diocesane e poi un grazie sincero alla piccola famiglia della canonica, fatta di tanti volti amici: i laici di casa in questa strana casa e i confratelli con i quali ho condiviso l\u2019ingresso nel presbiterio Diocesano: don Daniele, don Mario Vanin e don Giuseppe prima e ora don Mario e don Renato ai quali va la mia riconoscenza e la mia stima.<\/p>\n<p>Inizio ora una nuova avventura, lo studio presso la Pontificia Universit\u00e0 Salesiana, con una specializzazione in Catechesi e annuncio del vangelo.\u00a0 Per alcuni anni (5 al massimo) mi sar\u00e0 chiesto di approfondire la riflessione per poi rientrare in Diocesi e continuare a servire la Chiesa di Treviso. Lo faccio con disponibilit\u00e0 ed entusiasmo consapevole che il tempo per la formazione non \u00e8 mai un tempo sprecato. Lo far\u00f2 portando nel cuore tanti volti che saranno per me occasione di preghiera. Vivr\u00f2 presso il Pontificio Seminario Lombardo, con atri confratelli studenti\u2026 una bella sfida di comunione!<\/p>\n<p>In quel cartoncino famoso (credo ci sia qualche copia ancora vagante) ho ritrovato una frase di Etty Hillesum che riporto: <i>Ho spezzato il mio corpo come se fosse pane e l\u2019ho distribuito agli uomini. Perch\u00e9 no? Erano cos\u00ec affamati e da tanto tempo\u2026 Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite.<\/i> La promessa di una vita gioiosa, il vangelo la offre chiedendoci di spezzare sempre la vita per Ges\u00f9 e per i fratelli\u2026 <b>buona strada!\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><b>\u00a0 <\/b><i>Don Marco<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/SALUTO-A-DON-MARCO-SA.pdf\" target=\"_blank\">Il saluto a don Marco della comunit\u00e0 di S.Alberto<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Saluti-Don-marco-SC.pdf\" target=\"_blank\">Il saluto a don Marco della comunit\u00e0 di Scandolara<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.collaborazionedizerobranco.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/RINGRAZIAMENTO-DON-MARCO-zero-B.pdf\" target=\"_blank\">Il saluto a don Marco della comunit\u00e0 di Zero Branco<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Profumo di pane spezzato&#8230; Grazie di cuore! 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