Chi siamo

ZERO BRANCO
Il Comune di Zero Branco, in provincia di Treviso, è situato nella parte meridionale del trevigiano; confina a sudest con il territorio della provincia di Padova e a sud con il veneziano. In una superficie di 26,11 kmq vede una popolazione residente di “zerotini” poco superiore a 11mila abitanti.
Le frazioni di Zero Branco sono Sant’Alberto e Scandolara.

1

Il suo patrimonio naturalistico e ambientalevanta numerosi percorsi escursionistici, immersinella tipica campagna veneta in un’area ricca di corsi d’acqua: il fiume Zero attraversa la piazza principale del paese, incontrandosi, poco più a sud, con il suo affluente Vernise. Gli eventi che portano il paese in festa mettono al centro i prodotti tipici della zona: il radicchio è festeggiato a gennaio, l’asparago ad aprile e al peperone è dedicata la famosa sagra di agosto.

SCANDOLARA
Il paese è nato dai benedettini e Scandolara deve il suo nome al fatto che anticamente era un immenso bosco di scandole. La scandola è un legno duro ed impermeabile che si usava per fare i tetti delle case. Giunti i benedettini, disboscarono il luogo dando orgine al paese. Scandolara divenne prebenda del Vescovo di Treviso e spiritualmente fu amministrata dalla parrocchia di Trebaseleghe. Una parte della chiesa risale al 1315. L’11 novembre 1435 Scandolara fu costituita parrocchia, dedicata a San Martino, vescovo di Tours. Ma dal 1600 la festa patronale cominciò ad essere fatta il 16 agosto, in occasione della ricorrenza di San Rocco, secondo patrono della parrocchia.

5

La tradizione dice che, essendoci stata la carestia, i fabbriceri di Scandolara chiesero
ai fabbriceri di Rio San Martino alcune “misure di frumento”. I sanmartinari diedero il frumento, ma ad una condizione: che Scandolara celebrasse la festa patronale il 16 agosto, per evitare che le due parrocchie confinanti festeggiassero il patrono lo stesso giorno. L’attuale chiesa è del 1778. Il campanile fu costruito nel 1760, le attuali campane vennero fuse dai fratelli De Poli di Ceneda nel 1859. Dopo la seconda guerra mondiale molti parrocchiani emigrarono in Francia, soprattutto a Grenoble, Tolosa, Annecy. La popolazione non ha avuto per decenni particolari variazioni, aumentando da circa un migliaio di abitanti agli attuali 1.300 negli ultimi vent’anni.

S. ALBERTO
Anticamente il paese aveva il nome di Cornoleto, per i numerosi cornioli che erano cresciuti nella zona. La chiesa di S. Alberto, a detta del Fapanni, deve il suo nome al fatto di essere stata anticamente annessa ad un convento-ospizio di Carmelitani i quali l’avrebbero intitolata ad ecclesiastici appartenuti al loro stesso ordine religioso: dapprima al beato Alberto, patriarca di Gerusalemme, quindi a S. Alberto di Monte Trapano, predicatore martirizzato.

4

Nel 1503 fu eretto il campanile. L’edificio fu ricostruito e riconsacrato ed ampliato una prima volta nel 1621 Poi nel 1888 la chiesa, dopo essere stata rifatta dalle fondamenta, fu riconsacrata dal vescovo Apollonio in onore di S. Alberto. L’interno si articola in tre navate con colonne a sostegno di archi in cotto e presenta quattro altari fra cui quello maggiore, collocato in fondo al coro, in legno dorato. In tempi recenti la popolazione della parrocchia non ha avuto particolari mutamenti, se non grazie al sorgere di alcune aree residenziali nell’ultimo decennio, che hanno portato la popolazione a crescere da 1.400 a quasi 2.000 abitanti. Attorno alla chiesa sorgono la canonica e l’oratorio, mentre a breve distanza venne costruita la scuola materna.


COCOPA >


CPP >


CPAE >


Sacerdoti >


Religiose e Consacrate>



ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E RIMANI AGGIORNATO SULLE NOVITÀ iscriviti

Unità Pastorale Zerotina
Parrocchia S. Maria Assunta
Via Trento e Trieste 6
31059 - Zero Branco
tel: 0422 97007
CF. P.IVA 01985050267
Parrocchia di Scandolara
Via Scandolara, 60
31059 Zero Branco
tel: 0422 97007
CF. P.IVA 94008710264
Parrocchia di S. Alberto
Piazza Papa Luciani 2
31059 Zero Branco
tel: 0422 97007
CF. P.IVA 01968270262


© 2014 - 2018 Collaborazione Pastorale Zerotina - all rights reserved - mappa del sito - privacy - redazione - admin